OMNIBUS. BOLZONELLO (FP): PER DSA ORA RISPOSTE PIÙ RAPIDE E DI QUALITÀ
(ACON) Trieste, 21 mag - "Con l'approvazione dell'emendamento
sui disturbi specifici dell'apprendimento (Dsa), la maggioranza
del Consiglio regionale dà un indirizzo chiaro: tenere alta
l'attenzione su un tema delicato, rafforzare la capacità del
sistema regionale di dare risposte e garantire percorsi più
omogenei in tutto il Friuli Venezia Giulia. L'obiettivo è dare
alle famiglie risposte in tempi più adeguati e di qualità, senza
sostituire la politica agli spazi tecnici, professionali e
organizzativi che spettano alla Giunta, alla Direzione centrale e
ai soggetti competenti". Lo dichiara in una nota il consigliere
regionale Carlo Bolzonello, del Gruppo Fedriga presidente, al
termine del suo intervento in Aula sul disegno di legge
multisettoriale 79.
"L'emendamento approvato non indebolisce il pubblico, ma lo
richiama al suo mandato di governo. Sarà la Giunta, insieme alla
Direzione centrale Salute - prosegue Bolzonello -, a tradurre
questo indirizzo in misure organizzative capaci di aumentare la
capacità diagnostica e certificativa, nel quadro già previsto
dalla normativa nazionale e con il coinvolgimento degli
specialisti e delle strutture accreditate. Il tutto dentro
criteri uniformi, requisiti clinici, organizzativi e
professionali precisi, controllo e monitoraggio. Il punto resta
uno: troppe famiglie si trovano ancora divise tra chi può pagare
e chi resta fermo ad aspettare".
"Su una materia così sensibile servono equilibrio, prudenza e
soluzioni sostenibili. Dietro ogni certificazione ci sono
ragazzi, famiglie, percorsi scolastici e aspetti profondi della
crescita di una persona. Il Terzo settore, la scuola, i
professionisti e le strutture competenti - conclude il
consigliere, che è anche presidente della III Commissione che
tratta il tema della salute - fanno parte di una visione in cui
le risposte ai bisogni delle persone non sono soltanto sanitarie,
ma anche educative, sociali e comunitarie. La politica deve dare
il proprio contributo e sostenere il sistema, non occupare spazi
tecnici che non le appartengono. Oggi il Consiglio regionale ha
scelto questo strumento: più regia, più omogeneità, più capacità
di risposta".
ACON/COM/rcm